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Affitti Brevi in Italia: trend e prospettive della ripresa post-Covid

Trend affitti brevi Italia

CleanBnB, società quotata in Borsa (AIM Italia) a luglio 2019, gestisce appartamenti e case vacanza per periodi brevi in tutta Italia.

Quello degli affitti brevi è un settore, che a partire dal 2015, ha vissuto un boom di crescita sia a livello di domanda che di offerta di immobili attraendo proprietari, capitali e investitori, trascinato da flussi turistici in continuo aumento. A fine 2020, il movimento turistico mondiale avrebbe dovuto superare il miliardo e 500 milioni di arrivi, con una previsione di oltre 76 milioni di arrivi internazionali in Italia (+3,1%).

“A marzo 2020, però, il turismo italiano che – indotto incluso-, è stimato valere il 13,5% del Pil, si è trovato ad affrontare un’improvvisa tempesta che ha coinvolto non solo l’industria dei viaggi e dei trasporti ma anche i comparti dell’ospitalità e dell’accoglienza, con ricadute importanti su tutto l’indotto e l’economia dei territori.”

Anche tutto il mondo degli appartamenti a uso turistico, i cosiddetti Airbnb, ha dovuto fare i conti con l’emergenza pandemica, viste le restrizioni agli spostamenti che hanno di fatto bloccato i viaggi a partire da metà marzo sino alla metà di maggio e che tuttora risentono di forti limitazioni:

✓ Il lockdown ha causato un danno irreversibile per taluni operatori di questo comparto che ha contribuito a ridurre ulteriormente l’offerta di immobili sul mercato, in taluni casi satura.

✓ Alcuni sono stati temporaneamente dedicati ad affitti più lunghi, molte seconde case sono utilizzate dai proprietari per le vacanze o talvolta questi hanno optato per il ritorno all’affitto tradizionale.

Il mondo della ricettività tradizionale, in primis quello alberghiero, che negli ultimi anni, aveva già avuto uno scossone dall’esplosione del fenomeno Airbnb, è oggi profondamente in crisi:

✓ Sono oltre 200.000 le strutture ricettive in Italia di cui circa 30.000 quelle alberghiere, molte delle quali vetuste e appesantite da costi fissi di gestione che riducono ai minimi la redditività.

✓ Federalberghi stima che il 10% delle strutture non riapriranno più, probabilmente quelle già in difficoltà, molti alberghi non hanno ancora riaperto dopo l’emergenza pandemica e altri non hanno previsto di riaprire prima di settembre.

Il crollo delle presenze di turisti internazionali (-34,2% nel 1° trimestre 2020 -Elaborazioni CISET su dati Banca d’Italia), fonte primaria di prenotazioni in alcune destinazioni e per le strutture di più alto livello, ha portato molti operatori a posticipare l’apertura: a Milano, per esempio, l’offerta ricettiva è ridotta di oltre il 60%.

Il turismo interno e molto spesso di prossimità, rimane l’unica possibilità per i mesi estivi che vedono una ripresa principalmente nelle destinazioni di mare e montagna, molto più timida nelle città d’arte.

“In questo contesto, appartamenti e case vacanza sono le soluzioni più richieste perché rispondono meglio alle esigenze di sicurezza e distanziamento sociale e offrono spazi più grandi con maggiore possibilità di isolamento e, dunque, le prospettive per questo comparto sono comunque positive guardando all’estate ma anche ai prossimi mesi.”

TREND/TENDENZE

DOMANDA:

1. POCHI VIAGGI ALL’ESTERO

2. PREFERENZA PER CASE IN AFFITTO E SOLUZIONI ISOLATE, CON PISCINA

3. DESTINAZIONI POCO AFFOLLATE, NO TURISMO DI MASSA

4. MAGGIORE ATTENZIONE ALL’AMBIENTE, SPOSTAMENTI IN MACCHINA E TRENO, TURISMO DI PROSSIMITÀ

5. FLESSIBILITÀ NELLE PRENOTAZIONI

6. PRENOTAZIONI LAST MINUTE

7. MAGGIORE TUTELA (ASSICURAZIONI DI VIAGGIO E COPERTURA SPESE SANITARIE)

8. ALTISSIMA RICHIESTA E ATTENZIONE ALLA SICUREZZA/SALUTE (IGIENE E SANIFICAZIONE)

OFFERTA:

  • Federalberghi stima che il 10% degli alberghi non riaprirà
  • Meno appartamenti sono disponibili per l’affitto breve
  • Gli Italiani continuano a investire nelle seconde case per trascorrere le vacanze e per metterle a reddito con l’affitto
  • Le strutture devono investire in sicurezza con maggiori costi per igiene, sanificazione e adeguamento spazi
  • Procedono i nuovi progetti nell’hospitality e l’interesse degli investitori è sempre elevato

PROSPETTIVE

“Il turismo ha cambiato volto nell’arco di pochi mesi accelerando cambiamenti strutturali che erano nell’aria. La pandemia di coronavirus avrà un impatto significativo sul turismo italiano.”

✓ L’Osservatorio Nazionale del Turismo prevede che il totale dei visitatori diminuirà del 44% nel 2020 rispetto all’anno precedente per un totale di 51 milioni di visitatori in meno.

✓ Gli impatti dovrebbero essere maggiori per gli arrivi internazionali rispetto ai viaggi nazionali: si stima che i visitatori internazionali pernottanti diminuiranno del 55% (- 35 milioni) nel 2020 mentre i visitatori domestici del 31% (- 16 milioni) rispetto al 2019.

✓ Le previsioni dell’Enit sono di un recupero entro il 2023 dei volumi del 2019, con un totale di visitatori del 2% in più, grazie alla crescita del turismo domestico che compenserà i visitatori pernottanti internazionali, ancora con flussi leggermente inferiori rispetto al 2019.

✓ L’impatto sul turismo interno sarà minore – sebbene il costo dei viaggi interni sia inferiore – e il recupero dalla recessione dei viaggi del 2020 sarà più rapido rispetto a quello internazionale perché tutte le restrizioni sui viaggi nazionali saranno ridotte prima di quelle per i viaggi dall’estero laddove pesa anche l’incertezza sulle rotte delle compagnie aeree che sarà cruciale per i viaggi a lungo raggio.

✓ Si prevede che tutte le città italiane avranno un impatto significativo, maggiore per quelle con flussi prevalenti di visitatori internazionali rispetto al turismo domestico.

✓ Le statistiche di Enav confermano il trend di costante crescita del traffico aereo in Italia: dopo una media giornaliera di 866 voli a giugno si è passati ai quasi 2.500 di luglio e le previsioni sono positive anche per agosto quando si dovrebbe recuperare oltre il 50% dei volumi di traffico dell’intero 2019.

“I dati del turismo nel 1° trimestre 2020 sono significativi ma, a giugno 2020, il segnale di inversione di tendenza nel comparto degli affitti brevi è stato ben visibile con una forte crescita delle prenotazioni nette”.

 

Andamento prenotazioni affitti brevi 2020 Covid-19

 

Il volume di traffico su Airbnb, nel mese di giugno è aumentato del 115% rispetto a maggio e nella giornata dell’8 luglio, per la prima volta dal 3 marzo 2020, gli ospiti Airbnb hanno prenotato oltre un milione di notti per futuri soggiorni. Guardando alle ricerche sul motore che riguardano Airbnb in Italia, secondo i dati di Google Trend, i volumi hanno completamente recuperato rispetto a marzo e aprile:

✓ Le ricerche effettuate ci dicono che l’82% degli Italiani quest’anno trascorrerà le vacanze in Italia, contro il 55% dell’anno scorso e il 62% opterà per soluzioni completamente indipendenti, come case singole, ville e bungalow.

✓ Le prenotazioni di Italiani su Airbnb negli ultimi 30 giorni di luglio registrano un aumento del 70% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

✓ In termini di destinazioni, è boom per costa etrusca (+66%), Salento (+58%) e costa adriatica (oltre +50%) ma tutta l’Italia è sostanzialmente in parità con l’anno precedente.

✓ Segnali di ripresa arrivano anche dalle città d’arte: crescono rispetto al 2019 le prenotazioni estive degli Italiani a Roma e Firenze, con Venezia che ha più che raddoppiato le prenotazioni domestiche.

✓ Si registra un forte recupero del corridoio tedesco (in totale parità con l’anno precedente la settimana scorsa) e inglese (-7.3%).

Tornare ai livelli e ai volumi pre Covid non sarà certo immediato, e l’incertezza che caratterizza i prossimi mesi è ancora forte ma la ripresa, seppure graduale, è già ripartita e quando i livelli della domanda torneranno a salire stabilmente, solo chi sarà presente sul mercato con un’offerta di alta qualità e che risponda alle esigenze di salute e sicurezza e una comunicazione adeguata potrà riprendere a operare con successo. La minore offerta sul mercato si tradurrà in un’opportunità per chi saprà e potrà adattarsi al cambiamento con maggiore flessibilità e con le necessarie competenze.

“Gli appartamenti in gestione professionale sono la chiave di svolta per il rilancio del comparto turistico”.

 

CLEANBNB

L’ATTIVITÀ

CleanBnB gestisce più di mille immobili in locazione di breve periodo in oltre 60 località italiane per conto di centinaia di proprietari.

LA STORIA: dal CROWDFUNDING alla BORSA

Nata come startup nel 2016, cresce con l’ingresso in società degli angels di Btw24 e Boost Heroes, chiude la seconda campagna di equity crowdfunding nel 2018 e si quota su AIM Italia a luglio 2019.

IPO

  • Data 24 luglio 2019
  • Raccolta Euro 3,9 milioni
  • Prezzo Euro 2,0
  • Capitalizzazione Euro 13,9 milioni

AZIONARIATO

  • GuestHost S.rl. 36,29%
  • Altri azionisti < 5% 37,29%
  • Mercato 26,42%

TITOLO (al 3 giugno 2020)

  • Nomad EnVent Capital Markets
  • Specialist Banca Finnat Euramerica
  • Bloomberg CBB:IM
  • ISIN IT0005377277
  • Numero Azioni 6.959.566
  • Prezzo Euro 1,31
  • Capitalizzazione Euro 9,1milioni
  • Controvalore Medio Giornaliero YTD Euro 17.933
  • Controvalore Totale YTD Euro 1,65 milioni

CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE

  • Francesco Zorgno – Presidente e AD
  • Tatiana Skachko – Amministratore Delegato
  • Enrico Calabretta – Consigliere
  • Fabio Cannavale – Consigliere

CONTATTI

CleanBnB S.p.A. Piazza Velasca 7/9 – 20122 Milano

equity@cleanbnb.netwww.cleanbnb.net

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