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Turismo di prossimità: riprendere a viaggiare riscoprendo il Belpaese

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In questi ultimi giorni si sente spesso parlare di turismo di prossimità, con il lockdown alle spalle e un’estate che si prospetta più serena rispetto alle previsioni di inizio epidemia, gli italiani hanno davvero una gran voglia di viaggiare.

Ma cosa si intende per turismo di prossimità, perché è consigliabile e in che modo tutela maggiormente la salute di chi decide di concedersi una meritata vacanza?

Per turismo di prossimità si intende un modo di viaggiare che privilegia il come, che non mira a località esotiche e lontane che implicano lunghi spostamenti e grandi pianificazioni.

Le mete di prossimità sono quelle non distanti dal luogo di partenza, raggiungibili in sicurezza.

In auto, in camper con biciclette a rimorchio e gambe in spalla, o in moto per inoltrarsi alla scoperta di luoghi vicini e talvolta dimenticati, spostarsi in autonomia e in luoghi accessibili è il nuovo trend.

Location ferme nel tempo, poco affollate, come i borghi medievali di cui in nostro Paese può andare fiero, città d’arte, ma anche località balneari disseminate lungo i 7.914 km di coste italiane.

Ma non trascuriamo nemmeno le località montane, dove gli amanti dell’escursionismo potranno concedersi trekking o passeggiate lungo sentieri incantevoli.

L’Italia è tra i pochi paesi al mondo capace di rispondere alle esigenze più diversificate sia in termini di età del viaggiatore che di stile di vita, cultura e capacità di spesa.

C’è un luogo in questo meraviglioso Paese adatto a ciascuno di noi, una dimensione perfetta per vivere una vacanza sicura e tailor made, e spesso questo posto è a pochi passi da casa nostra.

Come organizzare una vacanza di prossimità

Innanzitutto scegliere una meta vicina, che contempli anche piccole soste durante il viaggio, affinché questo sia parte della vacanza.

Il turismo di prossimità non obbliga a prenotazioni con lungo anticipo e dunque consente di improvvisare anche partenze dell’ultima ora.

  • Viaggiare on the road in auto o in treno

Trenitalia e Italo Treno attuano misure di sicurezza per i passeggeri e per lo staff.

La prenotazione del posto è obbligatoria anche per chi viaggia in Intercity e Frecciabianca. Saranno riempite le carrozze solo per metà per scongiurare il sovraffollamento dei treni.

  • Soggiornare in luoghi che ci facciano sentire sicuri come le case vacanza e gli airbnb

La preferenza degli italiani sembra dirigersi verso gli affitti brevi e le case vacanza.

Luoghi intimi, in cui sentirsi protetti da un alto livello di privacy, dove le aree comuni sono residuali e dove potersi preparare da soli i pasti o ordinare una cena attraverso un servizio di delivery.

Inoltre, gli ospiti avranno la sicurezza di fare ingresso in case sanificate secondo rigidi protocolli a ogni cambio ospite.

  • Prenotare in anticipo le visite ai luoghi d’arte

Viaggiare in prossimità significa anche concedersi alcune visite a musei, pinacoteche e siti archeologici.

Attualmente, a seguito delle disposizioni anti COVID-19, molti siti di rilievo consentono solo la prenotazione online dei biglietti.

Ciò consentirà di evitare lunghe file alle biglietterie e di potersi assicurare visite anche guidate attraverso una fruizione ‘ a misura d’uomo’.

La vera svolta del turismo di prossimità potrebbe essere proprio quella di un ritorno ad un modo di viaggiare slow, fatto di attimi indimenticabili, di relax intenso, di tempo che scorre lento.

Perché il turismo di prossimità è il vero turismo intelligente in questa fase

Sarà questo il modo di viaggiare che presumibilmente in tanti privilegeremo.

Un modo più sicuro in termini di tutela della salute che influisce anche su un aspetto che sarebbe il caso di considerare: l’economia del nostro Paese.

Il turismo domestico è in grado di rilanciare il settore turistico colpito dal Coronavirus.

Ottimi segnali di ripresa giungono anche dalle prenotazioni gestite dal portale Airbnb.

Nella sola prima settimana della cosiddetta fase 2 si è registrato un + 20% di prenotazioni di appartamenti e case vacanza rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente .

Le mete interne più gettonate sono state le località del lago di Como, le Alpi lombarde, la Valle d’Aosta, il Trentino-Alto Adige e la campagna toscana.

Anche il famoso portale di servizi web sostiene il turismo di prossimità e lancia l’iniziativaGo Near” .

Si tratta di un chiaro invito ai viaggi nelle vicinanze, incentivato anche attraverso una serie di accordi con le associazioni del luogo per sostenere le economie locali.

Il turismo domestico potrebbe così compensare in parte le presenze turistiche straniere che, malgrado l’annunciata riapertura delle frontiere, impiegheranno ancora un po’ a consolidarsi.

Il rilancio del comparto turistico nazionale, inoltre, trainerebbe anche altri settori dell’economia in crisi.

Il turismo di prossimità è un volano per un’economia che ha bisogno di rimettersi in sesto ed è un modo concreto per migliorare la qualità della vita di ciascuno di noi, sia come viaggiatori che come cittadini.

E, da italiani, dovremmo iniziare a considerare che è l’erba vicina quella più verde.

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