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Turismo in Cina post Covid-19: segnali di ripresa

Turismo in cina

Mentre in Italia ci chiediamo come sarà l’estate nel nostro Paese, se le misure di contenimento subiranno ancora un allentamento e se l’andamento della fase due consentirà di agevolare la mobilità nella penisola, in Cina il turismo mostra una decisa impennata post Covid-19.

Dal Primo Maggio, giornata tradizionalmente dedicata alla festa del lavoro anche in Cina, e per i 4 giorni successivi, si sono tenute le tanto desiderate vacanze per i cinesi.

È interessante dunque vedere l’andamento del mercato del turismo dopo le feste di Qingming (4-6 aprile), che avevano già fatto registrare una ripresa del turismo nazionale.

Quasi 104 milioni di viaggi in soli 4 giorni, un segnale positivo che conforta non solo il settore dell’hospitality ma l’intera economia.

Le 124 principali attrazioni turistiche di Pechino hanno ricevuto oltre 1,89 milioni di visitatori, con un aumento del 58,5% rispetto alle tre giorni di festività di inizio aprile.

È stata organizzata una riapertura sicura e strutturata dei siti turistici di tutto il paese, il controllo dei flussi turistici, la prevenzione degli assembramenti e un ottimale servizio di prenotazione online delle visite ai musei e alle maggiori attrazioni, sono le misure attuate per prevenire il ritorno dell’epidemia.

Il Ministero della Cultura e del Turismo e la National Health Commission hanno agevolato soprattutto la riapertura di luoghi panoramici e siti turistici all’aperto, mentre in altre location di interesse come il famoso sito turistico Mulan Grassland, l’eroina Mulan, divenuta celebre in tutto il mondo per un film Disney, indossa una mascherina per invitare i turisti alla prudenza.

La Città Proibita di Pechino ha invece introdotto il limite di 5 mila visitatori al giorno, rispetto agli 80 mila ingressi precedenti.

Il settore dell’ospitalità domestica, secondo i dati diffusi da AirDNA (il servizio di analisi che dà indicazioni sul mercato degli affitti brevi raccogliendo e monitorando i dati provenienti da oltre 5.000 città in tutto il mondo), ha analizzato i flussi di prenotazione per la settimana del 13 aprile in 10 grandi città cinesi, tra cui Shanghai e Guangzhou.

Già in aprile dunque si è registrato un aumento dell’80% rispetto alla settimana del 16 marzo.

Scott Shatford, fondatore di AirDNA, ha dichiarato che dall’analisi delle statistiche si rileva inoltre che la tariffa media giornaliera operata resta sostanzialmente uguale allo stesso periodo dell’anno precedente.

Gli Host non hanno dunque la necessità di attuare sconti perché il soggiorno in case private garantisce ai viaggiatori maggiore sicurezza.

La ripresa della Cina dall’emergenza sanitaria viene osservata con grande attenzione in tutto il mondo perché fornisce un chiaro segnale di come potrebbe evolversi la situazione anche negli altri paesi.

A tal proposito è interessante anche la ricerca della più grande agenzia di viaggi online cinese la Trip.com Group.

Secondo le loro statistiche le prenotazioni di viaggi a Pechino, il noleggio auto e i biglietti per siti di interesse, durante i giorni delle festività del Primo Maggio, hanno raggiunto un picco.

Ecco come l’industria del turismo è in grado di trainare anche altri settori in crisi.

Un aumento sostanziale delle prenotazioni nel periodo preso in esame ha comportato la tendenza verso gli spostamenti all’interno del Paese.

La mobilità continuerà ad avvenire soprattutto in auto, l’autonoleggio è infatti considerato il mezzo di trasporto più richiesto.

I viaggiatori più giovani sono stati i primi a spostarsi accogliendo con favore le innovative modalità di organizzazione.

Anche i dati provenienti dalle prenotazioni degli hotel Marriott in Cina indicano un incremento di circa il 20% nella prima settimana di aprile con l’attenuarsi delle misure restrittive.

È confortante sapere che la seconda economia più grande del mondo stia ripartendo dopo il Covid-19 e abbia saputo accogliere la sfida di rilanciare il turismo anche attraverso il controllo dei flussi e le prevendite controllate dei biglietti.

Il team CleanBnB è attento a monitorare l’evoluzione del fenomeno che vedrà sicuramente al centro dell’interesse dei viaggiatori le sistemazioni che offriranno maggior sicurezza.

Gli host italiani dovranno essere pronti a ripartire di slancio perché potrebbe determinarsi anche qui, come già avvenuto per gli Airbnb cinesi, un incremento considerevole rispetto allo stesso periodo di marzo.

Essere in grado di garantire sicurezza, qualità, igiene e libertà sarà determinante anche nel nostro Paese.

I primi dati del mercato Cinese testimoniano che la ripresa nel settore turistico è assolutamente possibile, ma va organizzata con cura. Il nostro Paese deve organizzarsi intelligentemente per la ripartenza in sicurezza. Questa è la sfida più importante in questo momento. CleanBnB è già pronta. Auspichiamo che tutto il sistema turistico-ricettivo-ristorativo si muova coralmente e vigorosamente.

Occorrerà una sinergia di sforzi da parte di tutti coloro che operano in questo settore, per favorire il processo di riavvio del turismo.

L’industria del turismo è strettamente legata ai settori della ristorazione, dei trasporti, dello shopping e dell’intrattenimento, quindi la ripresa del settore si auspica sia agevolata su più fronti nel nostro paese già a partire dal 18 maggio p.v.

CleanBnB garantisce servizi di ospitalità in ambienti domestici sanificati dove ciascuno potrà trovare la privacy che giustamente pretende in modo che ogni permanenza possa essere serena e sicura.

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