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Ecobonus 2020: come avvantaggiarsi della misura fiscale per ristrutturare una seconda casa in affitto breve

ecobonus 2020

Cos’è l’Ecobonus 2020 e come avvantaggiarsi di questa incentivo?

L’Ecobonus fa parte delle misure economiche previste dal Decreto Rilancio e consiste in una agevolazione fiscale che consente di detrarre dalle imposte il 110% delle spese sostenute dal primo luglio 2020 al 31 dicembre 2021, per il rinnovamento energetico e l’adeguamento sismico degli edifici.

CleanBnB si interfaccia ogni giorno con proprietari di immobili in affitto breve e con chi invece vuole approcciarsi a questo business e diventare host acquistando un appartamento già a reddito nel circuito Airbnb o su Booking.com, o un nuovo appartamento da posizionare sul mercato delle locazioni di breve periodo.

Appare chiaro dunque come la possibilità di finanziare per intero la spesa sostenuta per ristrutturare un immobile desti grande interesse per chiunque si stia avvicinando al mondo degli affitti brevi.

L’opportunità che molti host hanno colto nella nuova misura varata dal governo è quella di eseguire lavori in casa e in condominio completamente gratis.

In effetti, nonostante si tratti comunque di incentivi fiscali, il vantaggio immediatamente percepito dai proprietari di immobili è in linea con la ratio della norma che ha l’obiettivo di dare impulso alla ripresa economica del Paese rinnovando il patrimonio edilizio nazionale.

Possono usufruirne tutti i contribuenti, residenti e non residenti che possiedono l’immobile oggetto di intervento.

Dunque, si potrà accedere al beneficio anche qualora la casa oggetto della ristrutturazione si trovi in un Comune diverso da quello di residenza e quindi anche per le cosiddette “seconde case”, come spesso avviene in caso di Airbnb.

È possibile richiedere l’Ecobonus se si è proprietari, nudi proprietari, usufruttuari, condomini o addirittura affittuari dell’immobile in oggetto: per ogni cliente verrà proposta e valutata ogni possibile alternativa ad un pagamento diretto da parte dell’utente a seconda della tipologia di intervento.

CleanBnB collabora con primarie ditte di ristrutturazione, altamente qualificate

In particolare a Roma è stata attivata una collaborazione professionale con una delle più conosciute società del settore, attiva fin dal 1927 nel campo di importanti lavori di restauro monumentale della Capitale, nonché attiva nelle ristrutturazioni del settore Hospitality.

Per il proprietario che ha un immobile da ristrutturare e poi mettere a reddito in affitto a breve è un’occasione importante per affidarsi ad un pool di Aziende che potranno seguire dalla A alla Z tutte le fasi con lavorazioni certificate:

  • Interior design dedicato
  • Analisi tecnico-finanziaria per l’avvio delle pratiche di richiesta dei bonus attivi, in particolare per quelle Enea degli ecobonus
  • Ristrutturazione chiavi in mano con scontistica dedicata fino al 10% delle lavorazioni standard
  • Impiantistica termica ed elettrica, ove richiesto (es.: per sistemi di domotica)
  • Collaborazione con prima Istituti bancari e finanziaria per richieste di prestiti, mutui, finanziamenti (tra cui la cessione del credito).

In che modo è possibile rientrare dalle spese sostenute per la ristrutturazione?

È possibile cedere a terzi il credito di imposta ottenuto attraverso le detrazioni.

Con questo meccanismo si avrà l’opportunità, in accordo con l’impresa costruttrice, di avere immediatamente lo sconto in fattura dell’intera somma pattuita per i lavori.

In alternativa, è possibile cedere il credito d’imposta agli Istituti di credito ottenendo così il finanziamento dei lavori eseguiti.

Ciò potrà avvenire per i lavori condominiali di ammontare pari o superiore a 200.000 euro.

Ristrutturare una casa e metterla a reddito come airbnb diventa quindi una possibilità più che concreta anche perché il testo definitivo del decreto rende possibili gli interventi anche per le seconde case.

Ecobonus e patrimonio immobiliare nelle città d’arte

Il patrimonio edilizio delle grandi città italiane come Roma, Milano, Firenze, Napoli o Palermo, di grande pregio ma talvolta obsoleto, potrebbe trarre grande beneficio dalla nuova normativa.

Così come i nostri host delle città d’arte, ad esempio Roma, che possiedono case tra le più belle e di valore a livello nazionale. Attraverso interventi di isolamento termico, di sostituzione di finestre, pavimenti, serramenti, i proprietari romani, e non solo, accrescerebbero ancora di più il valore intrinseco dei loro prestigiosi immobili.

Quali sono gli interventi di ristrutturazione che rientrano nel novero di quelli previsti dall’Ecobonus 2020?

Non tutte le ristrutturazioni consentono di richiedere l’Ecobonus 2020.

Come precedentemente accennato, deve trattarsi di interventi che attengono al rinnovamento energetico e l’adeguamento sismico degli edifici con differenti importi di spesa detraibili, a seconda della tipologia di intervento e dell’analisi tecnica seguente.

Gli interventi dovranno riguardare nello specifico queste tipologie di immobili: parti comuni di edifici, unità immobiliari funzionalmente indipendenti e con uno o più accessi autonomi dall’esterno, del tipo di villette a schiera, singole unità immobiliari.

Tra le ristrutturazioni possibili sotto il profilo del risparmio energetico ci sono:

  • installazione di pannelli solari e di sistemi di accumulo integrati;
  • installazione di colonnine elettriche per la ricarica dei veicoli elettrici;
  • sostituzione degli infissi.

Qual è l’importo delle spese detraibili?

  • 100.000 euro per gli interventi di riqualificazione energetica;
  • 60.000 euro per gli interventi sull’involucro dell’edificio, come ad esempio il cappotto termico;
  • 30.000 euro per gli impianti di climatizzazione, caldaie a condensazione, pompe di calore ad alta efficienza energetica;
  • 60.000 euro per l’installazione di pannelli solari per acqua calda

Ecobonus case vacanza e seconde case

È dunque immediatamente chiaro come i proprietari di immobili destinati agli affitti brevi possano avvantaggiarsi della misura economica e dare nuovo lustro a case vacanza o locazioni turistiche talvolta “attempate”.

Offrire anche la possibilità di ricaricare monopattini o bici elettriche a chi soggiorna nelle nostre case è sicuramente un plus che porta grande visibilità sui portali turistici, così come poter produrre autonomamente acqua calda ed energia elettrica porterà un sostanziale vantaggio economico per il proprietario e host.

Soggiornare anche solo per una settimana in una casa green, energeticamente autonoma e eco-ristrutturata li condurrà a valutare positivamente l’esperienza di viaggio.

Avere un immobile dalle elevate prestazioni energetiche oggi diventa realtà e gli interventi di riqualificazione energetica sono tra le lavorazioni cosiddette trainanti, cioè grazie alle quali è possibile accedere ad altri generi di detrazione.

Chi si avvantaggerà dell’Ecobonus, ad esempio, avrà anche diritto al bonus mobili 2020, cioè alla possibilità di detrarre il 50% delle spese sostenute per l’arredo dell’appartamento fino ad un massimo di 10.000 €, oltre al “bonus tv”.

Case più belle sicure e green, con meno costi di gestione e guest più felici.

Chiunque ha in mente di ricorrere all’Ecobonus 2020 potrà trovare ogni dettaglio e la risposta a tutte le Faq sul sito dell’Agenzia delle Entrate o potrà rivolgersi a CleanBnB per l’acquisto di appartamenti già a reddito su Airbnb e Booking.com, sui quali operare gli interventi migliorativi.

Ristruttura la tua seconda casa con l’Ecobonus e comincia a guadagnare con gli affitti brevi.

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