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Decreto Cura Italia e Affitti Brevi: implicazioni della manovra contro gli effetti del Covid-19 per economia e turismo

Decreto Cura Italia e Affitti Brevi

Il Decreto Cura Italia è un maxi provvedimento recante misure straordinarie per l’emergenza Coronavirus pubblicato in Gazzetta Ufficiale (Decreto-Legge 17 marzo 2020, n. 18).

Cos’è un decreto legge? È un atto normativo di carattere provvisorio avente forza di legge, adottato in casi straordinari di necessità ed urgenza dal Governo.

Ciò che accade in questi giorni in Italia è realmente classificabile quale evento eccezionale e di grave turbamento dell’economia.

Il Decreto Cura Italia, già pubblicato in Gazzetta Ufficiale, è stato emanato per fronteggiare l’emergenza Coronavirus a sostegno del sistema sanitario e a supporto di famiglie, lavoratori e imprese.

Le misure adottate dal Governo sono riconducibili ad una vera e propria manovra finanziaria e si stima che i 25 miliardi di Euro stanziati attiveranno flussi per 350 miliardi.

Una strategia economica che fa fronte alla crisi, un provvedimento definito omnibus, perché riferito ad ogni settore che risente dell’emergenza COVID -19.

Sono stati stanziati 3,5 miliardi per la Sanità, 10 miliardi al Lavoro, che consentiranno di adottare la Cassa Integrazione anche per le aziende con un solo lavoratore, di agevolare l’accesso al credito e di sospendere versamenti di ritenute, contributi e assicurazioni.

Di seguito, gli aspetti del Decreto Cura Italia esaminati dal Team CleanBnB, che coinvolgono in via diretta o indiretta le attività turistiche.

Al settore turistico in Italia, infatti, sono riconducibili oltre il 5% del PIL e oltre il 6% degli occupati del Paese (dati di Banca D’Italia); ma l’impatto complessivo del settore sull’economia nazionale è ragionevolmente più alto, se si ricomprendono quei settori economici in stretta correlazione con il turismo, come ad esempio le attività di ristorazione.

Un segmento di mercato che, anche grazie all’ampliamento dell’offerta extra-alberghiera dovuta alla diffusione della sharing economy, delle locazioni brevi e dei canali di intermediazione online, ha trainato l’economia italiana e accresciuto la domanda internazionale di servizi turistici.

È però anche il momento per gli operatori del settore di tendere la mano ad un Paese in affanno.

Il D.L prevede, tra le altre disposizioni, la possibilità per le autorità di procedere alla Requisizione in uso o in proprietà di strutture ricettive per fronteggiare l’emergenza e per ospitare le persone in sorveglianza sanitaria ed isolamento fiduciario.

Tale provvedimento prevederà il pagamento di una indennità di requisizione correlata al valore corrente di mercato dell’immobile requisito o di quello di immobili di caratteristiche analoghe.

Una misura che nella sostanza è stata addirittura anticipata dall’iniziativa #StateACasaNostra con la quale CleanBnB, insieme ad altri operatori degli affitti brevi, ha messo a disposizione le case in gestione in tutta Italia per i medici e gli infermieri che sono impegnati nella lotta al Coronavirus. CleanBnB sostiene anche una analoga iniziativa che Airbnb sta predisponendo direttamente sulla propria piattaforma.

Crediamo che iniziative come questa siano un contributo essenziale per supportare gli sforzi che tutti nel Paese stiamo facendo per uscire dalla crisi nel più breve tempo possibile.

Il Decreto Cura Italia prevede, inoltre, una serie di misure a sostegno del lavoro e delle imprese e l’estensione degli ammortizzatori sociali per tutti i lavoratori.

Ecco, con riferimento alle aziende e ai cittadini, alcune delle misure economiche contenute nella manovra che produrranno effetti per il settore in cui operiamo:

  • Nuovo trattamento di cassa integrazione ordinaria per le aziende che erano in CIG (Cassa Integrazione Guadagni) straordinaria e per quelle che hanno in corso l’assegno di solidarietà. Le misure sono estese anche alle aziende che non beneficiano delle tutele attualmente in essere per la sospensione del lavoro o la riduzione dell’orario neanche per i lavoratori agricoli, gli stagionali e del comparto turistico, gli autonomi e chi ha un contratto a tempo determinato.
  • Congedo e indennità per i lavoratori dipendenti del settore privato, i lavoratori iscritti alla Gestione separata.
  • Indennità professionisti titolari di partita IVA e lavoratori con rapporto di collaborazione coordinata e continuativa.
  • Istituzione del “Fondo per il reddito di ultima istanza”, a favore di lavoratori dipendenti e autonomi che, in conseguenza dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, hanno cessato, ridotto o sospeso la loro attività.
  • Sospensione delle procedure di impugnazione dei licenziamenti.
  • Fondo centrale di garanzia PMI per la durata di 9 mesi la garanzia è concessa a titolo gratuito, l’importo massimo garantito per singola impresa è elevato a 5 milioni di euro.
  • Misure per il credito all’esportazione. Per sostenere il credito all’esportazione nel settore turistico, il Ministero dell’Economia potrà rilasciare la garanzia dello Stato in favore di Sace Spa. Per le micro e le piccole e medie imprese è prevista anche la clausola per fare salvi i fidi e sospendere le rate di mutui e prestiti fino al 30 settembre 2020. Queste operazioni saranno sovvenzionate con uno speciale Fondo, con una dotazione di 1,73 miliardi, che coprirà le banche per il 33% dell’importo di mutui e finanziamenti.
  • Misure di sostegno finanziario alle imprese e per le aziende che cedono i crediti vantati da debitori inadempienti sono previste agevolazioni e crediti d’imposta.
  • Misure di sostegno finanziario alle micro, piccole e medie imprese in relazione alle esposizioni debitorie nei confronti di banche e di altri intermediari finanziari con possibilità di avvalersi di nuove misure di sostegno finanziario.
  • Supporto alla liquidità delle imprese mediante meccanismi di garanzia avallate dallo Stato è rilasciata in favore di Cassa depositi e prestiti S.p.A. fino ad un massimo dell’ottanta per cento dell’esposizione assunta. Per le imprese turistico ricettive, le agenzie di viaggio e turismo e i tour operator, i termini dei versamenti relativi all’imposta sul valore aggiunto in scadenza nel mese di marzo 2020 sono sospesi.
  • Sospensione dei termini degli adempimenti e dei versamenti fiscali e contributivi, pur restando ferma la disposizione riguardante i termini relativi alla dichiarazione dei redditi precompilata 2020. Sono sospesi i versamenti da autoliquidazione che scadono nel periodo compreso tra l’8 marzo 2020 e il 31 marzo 2020.
  • Credito d’imposta per le spese di sanificazione degli ambienti di lavoro nella misura del 50% di quelle sostenute per sanificare gli ambienti di lavoro nonché credito d’imposta per botteghe e negozi nella misura del 60% dell’ammontare del canone di locazione, relativo al mese di marzo 2020.
  • Incentivi fiscali per erogazioni liberali (donazioni) in denaro e in natura, effettuate in favore dello Stato, e di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute senza scopo di lucro, finalizzate a finanziare le misure anti COVID-19 spetta una detrazione dall’imposta lorda ai fini dell’imposta sul reddito pari al 30%, per un importo non superiore a 30.000 euro.
  • Sospensione dei termini relativi all’attività degli uffici degli enti impositori e dei termini di versamento dei carichi affidati all’agente della riscossione.
  • Rimborso dei contratti di soggiorno e risoluzione dei contratti di acquisto di biglietti per spettacoli, musei e altri luoghi della cultura. I soggetti acquirenti dovranno presentare, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto, apposita istanza.
  • Proroga della validità dei documenti di riconoscimento fino al 31 agosto 2020. La validità ai fini dell’espatrio resta limitata alla data di scadenza indicata nel documento.
  • Norme in materia di svolgimento delle assemblee di società, in deroga alla legge vigente, l’assemblea ordinaria è convocata entro centottanta giorni dalla chiusura dell’esercizio. Con l’avviso di convocazione delle assemblee ordinarie o straordinarie le società per azioni, le società in accomandita per azioni, le società a responsabilità limitata, e le società cooperative e le mutue assicuratrici possono prevedere, anche l’espressione del voto in via elettronica o per corrispondenza e l’intervento all’assemblea mediante mezzi di telecomunicazione.

Una complessa strategia economica che prevede investimenti, agevolazioni, riduzione delle tasse e semplificazioni che ha l’intento di rilanciare l’economia del Paese e che sembra essere solo il prodromo di un nuovo decreto che potrebbe arrivare in aprile, con l’auspicio che l’Italia possa anche contare sulle nuove risorse che l’Unione Europea e la Banca Centrale Europea si preparano a stanziare.

CleanBnB ha esaminato attentamente con i propri consulenti del lavoro, fiscali, finanziari le implicazioni del decreto ed è pertanto pronta a mettere a disposizione il proprio know-how a tutti i property managers che gestiscono immobili in affitto breve nella propria città, interessati ad approfondire.

Ci arrivano quotidianamente richieste di supporto e siamo lieti di dare una mano in questo momento complesso. Scrivici o chiamaci per approfondire i seguenti aspetti, alla luce del decreto:

  • Gestione della cassa e fabbisogno finanziario
  • Gestione dei contratti di affitto
  • Gestione di dipendenti e collaboratori
  • Gestione delle politiche di cancellazione con Airbnb e Booking
  • Gestione dei contratti di servizio con i fornitori

Se sei un Property Manager e vuoi unirti al progetto di sviluppo affitti brevi e case vacanza di CleanBnB in tutta Italia, contattaci e scopri di più.

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